Le acque drenate dalla gallerie della TAV

(informazioni tratte dal rapporto semestrale ARPAT 2003) 

 

La situazione idrogeologica nel Mugello – Agosto 2003

Torrente  Diaterna – Firenzuola

Si conferma il disseccamento avvenuto nel giugno 2002 del ramo di Cà Buraccia  per un tratto di 200 mt. A monte della confluenza con il ramo di Castelvecchio

Per il futuri è possibile il drenaggio da subalveo del torrente Diaterna fra la confluenza ramo Cà Buraccia / ramo Castelvecchio e la successiva confluenza con il ramo di Peglio.

Sorgenti Badia Moscheta 1 e 2 – Firenzuola

La sorgente Badia Moscheta 1 è stata impattata nel dicembre 2001 e già nel 2002 non si sono verificate riprese.

Nel luglio del 2001 la sorgente Badia Moscheta 2 ha avuto un brusco calo di portata passando da 19,5 l/m a 9.9 l/m.  Nel 2002 non ha mai superato i 40 l/m che erano usuali tra febbraio e maggio ed ha mostrato minimi intorno a 2-3 l/m. Cavet ha misurato la portata nel giugno 2003:7,9 l/m

E’ probabile quindi vi sia stata una interferenza anche nei confronti di questa sorgente.

Sorgenti alta valle Torrente Rampolli – Borgo San Lorenzo (nord)

Interferenze da accertare  

Torrente Veccione  - Firenzuola

Misurazioni di portata effettuate a luglio evidenziavano una portata del torrente minore della portata delle acque drenate dalla galleria di Osteto ed immesse nel Veccione stesso. Si attendono i dati ufficiali prima di dichiarare morto il torrente della Valle dell’Inferno.

Torrente  Rampolli – Borgo San Lorenzo Nord 

Il torrente è impattato lungo il suo corso tra la loc. Corbinaie e la sorgente Frassineta con una perdita superiore ai 20 l/s.

Torrente Farfereta – Borgo San Lorenzo - Nord

Il torrente, anche durante il sopralluogo del 29.7.03, ha dimostrato  l’assenza di portata in alcuni tratti.

La certezza dell’impatto è asserita dal gestore dell’acquedotto che attingeva al torrente e che riferisce che negli ultimi 10-12 anni mai si erano verificati eventi simili. La mancanza di acqua all’acquedotto ha portato alla grave crisi idrica estiva  della frazione di Panicaglia posta a valle della fraz. di Ronta. I due abitatati venivano infatti approvvigionati con l’acqua del Farfereta e della Sorgente degli Allocchi proveniente dalla galleria della Ferrovia Faentina. 

Torrente ENSA – Borgo San Lorenzo, Vicchio Nord

Come la quasi totalità dei corsi d’acqua del Mugello non era stato posto sotto monitoraggio, rendendo così più difficile per il territorio dimostrare gli impatti causati dai lavori della TAV.

Il torrente che scende dal Passo della Colla, bagna la Madonna dei Tre Fiumi e quindi confluisce nella Sieve prima dell’abitato di Vicchio è fra i corsi d’acqua più importanti del Mugello e dista quasi 4 Km dall’asse della galleria dell’alta velocità

I monitoraggi sono disponibili solo dal 2002 per una stazione posta a valle e da febbraio 2003 per una stazione posta più in alto.

I dati di portata delle due stazioni di luglio 2003 risultano inferiori a quelle di luglio 2002. Un  sopralluogo del 3.7.03 a valle delle due stazioni  rivela una consistente perdita di portata sopra la Madonna dei Tre Fiumi. Siamo quindi di fronte ad un altro drenaggio che, se definitivamente accertato, renderebbe ancora più grave ed estesa la situazione della perdita complessiva della risorsa idrica nell’ambiente mugellano.

Torrenti Carzola, Cerretana Carlone e altri – Vaglia

Nella seconda metà di maggio è stata rilevata la completa mancanza di portata  sia nel torrente Cerretana che nel torrente Carzola. Tranne che nei periodi piovosi si è instaurato un regime di siccità permanente.  

E’ comunque palese a tutti che il bacino del Carza abbia subito un grave impatto generale.

Riportiamo di seguito i dati relativi alla sottrazione di portata sui principali torrenti di Monte Morello 

Corso d’acqua                       Ipotesi di impatto                                  Deficit Stimato

Torrente Carza                        Modifiche al sistema idrogeologico       162 l/s

Torrente Carlone                    Modifiche al sistema idrogeologico        18 l/s

Torrente Carzola                     Modifiche al sistema idrogeologico        21 l/s

Torrente Cerretana                 Non sostanziali modifiche al regime        8,5 l/s

Torrente Zambra                     Non  sostanziali modifiche al regime       5 l/s   

 

Torrente Cardetole -   Borgo San Lorenzo Sud

Nella documentazione in nostro possesso non vi sono riferimenti in relazione al drenaggio delle acque del torrente Cardatole verificatesi nel 2002.

 

Le fuoriuscite d’acqua dalle gallerie

In relazione alle portate emunte nel mese di Marzo  nelle diverse gallerie della tratta segnalo i dati contenuti nella comunicazione della giunta Regionale Toscana del 19.5.2003 (Assessore all’Ambiente  Tommaso Franci)

Galleria Firenzuola e finestre  (tra il versante Toscano e Romagnolo interamente nel Mugello)

Tratto o Finestra                           l/s

Da Rovigo verso Firenze:            164

Da Finestra Rovigo                      20

Da Osteto verso Bologna            7

Da Finestra di Osteto                  20

Da Marzano verso Bologna        326 (mancano circa 2338 m. all’incontro dei fronti della galleria principale)

Galleria Vaglia e finestre  (tra il Mugello e Firenze)

Tratto o Finestra                           l/s

Imbocco N. verso Carlone         15

Da Carlone verso Firenze            58

Cunicolo scavato con la fresa    57     (mancano circa 6000 metri tra il fronte che procede da Sud e quello da Nord)

 

Aggiornamento Cantiere T 11 Marzano

La relazione  ARPAT  1° semestre 2003 conferma che a partire dal 15 giugno 2003 nel tratto da Marzano verso Bologna si è avuto un progressivo incremento di portate con un picco di 370 l/s poi stabilizzatasi a 340 l/s.

Fra il 5 e il 7 luglio vi è stato un ulteriore incremento sino a 360 l/s aggravatosi il 15 luglio con ulteriori incrementi intorno ai 40 l/s.

In definitiva le acque drenate a luglio, durante un periodo estivo di siccità terribile assommano a circa 400 l/s ben più dei 326l/s verificati a Marzo. Questo significa che evidentemente si è intercettata una nuova frattura e quindi si è ampliata l’area degli impatti superficiali (potrebbe essere l’impatto sul torrente Ensa ?)

 

Qualche conto: 400 l/s sono 34.560.000 litri o 34.560 metri cubi al giorno. Se consideriamo che una famiglia media di 4 persone consuma 140 mc l’anno di acqua potabile, in un solo giorno dalla galleria  si dissipa il fabbisogno annuo di 245 famiglie di quatto persone.

 

INQUINAMENTO DEI CORSI D’ACQUA

Nella relazione semestrale ARPAT sono riportati i dati qualità ambientale di diversi corsi d’acqua: la situazione delle acque a valle di cantieri TAV rivela come sempre una pesante  compromissione dello stato dei torrenti mugellani.

Per esempio nel torrente Diaterna nel comune di Firenzuola la classe IBE, misurata dopo gli scarichi del cantiere TAV,  è la 5° e cioè il fiume è biologicamente morto (spessa coltre di limo, con depositi di notevole entità…..), nel Fosso del Mandrio dove scarica l’acqua della galleria di Marzano si raggiunge in primavera la classe III  grazie agli eventi di piena mentre in autunno inverno era impossibile  la classificazione per la scarsità di organismi. Non osiamo immaginare come sono oggi ridotti i nostri corsi d’acqua con il regime di siccità.

                   

PREVISIONI

Galleria di Firenzuola (dal Mugello  verso Bologna)

In un documento di Aprile Cavet conferma la presenza di una zona fratturata, connessa alla “faglia di Poggio Roncone” (progressiva 52+100), che potrebbe intercettare le sorgenti dell’alta valle del torrente Rampolli e in particolare Capannone Est e Ovest.

Galleria di Firenzuola (da Firenzuola verso Firenze)

In un documento del gennaio 2003 Cavet fa sapere che quando arriveranno in galleria alla progressiva 50+750 verranno drenati rilevanti quantitativi di acque del bacino del  Santerno (il fiume di Firenzuola che scende verso l’Emilia e fornisce l’acqua anche ad Imola) e queste acque verranno ad opera finita, a causa del livello della galleria (in discesa verso Firenze) recapitati nel bacino della Sieve il fiume della valle del Mugello facente parte del bacino dell’Arno e che approvvigiona l’acquedotto dell’Anconella di Firenze.

Ci meravigliamo del fatto che non vi siano prescrizioni riportate  nel rapporto semestrale  ARPAT, ad esempio da parte del bacino del Reno, per evitare che vi siano impoverimenti di sistemi acquiferi a favore di altri.

 

(Informazioni tratte dal rapporto semestrale ARPAT 2003)