|
Comunicato stampa CAVET RINVIATA A GIUDIZIO Borgo San Lorenzo, 12 luglio 2004 Con grande soddisfazione stamane abbiamo accolto la notizia del rinvio a giudizio di dirigenti CAVET, di responsabili di aziende in subappalto, di proprietari di discariche e di trasportatori in relazione ai danni ambientali provocati dalla costruzione dell'Alta Velocità nel Mugello. La notizie ci è stata trasmessa dall' avvocato Dott. Marco Rossi che sta esercitando il mandato per la costituzione di parte civile di Legambiente e di diversi cittadini del Mugello lesi in prima persona dai lavori della TAV e per lo più privati della risorsa idrica con gravi ripercussioni sulla loro attività imprenditoriale, sulla loro vita privata. Ben 59 persone dovranno affrontare il processo già fissato per il 24 novembre 2004 davanti al tribunale di Firenze - sez. distaccata di Pontassieve. Riteniamo significativa la decisione del GUP Dott. Ferrante che ha in tal senso accolto le motivate richieste della Procura della Repubblica Fiorentina, dimostrando ancora una volta la fondatezza dei rilievi e delle denunce più volte rappresentate dalla nostra associazione e dai comitati locali. Ricordiamo che nel Mugello la realizzazione della TAV ha infatti procurato una devastazione ambientale di enormi proporzioni all’assetto idrogeologico. Come è noto la escavazione delle gallerie ha desertificato quasi 60 Kmq di territorio mugellano prosciugando torrenti, seccando sorgenti, inaridendo pozzi. A ciò si aggiungano i gravi inquinamenti alle qualità delle acque, gli inquinamenti di falda, i rifiuti stoccati come semplici materiali inerti, ecc.. LA STIMA DEL DANNO PROVOCATO È DI QUASI 8 MILIARDI DI EURO, che si potrebbe considerare il prezzo che l’ambiente e la collettività sono costretti a pagare per ottenere un risparmio di soli 22 minuti nella percorrenza del tratto ferroviario tra Bologna e Firenze.
Circolo Legambiente Mugello |