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Borgo San Lorenzo, 17 marzo 2004
IL CANTO E IL CONTRO CANTO DI LOTTI
Prendiamo atto con piacere che il vicesindaco di Barberino Lotti sembra essersi convertito alla causa ambientalista esternando le proprie preoccupazioni in relazione alla partenza dei lavori della variante di valico nell'articolo apparso sulla Nazione il 16 marzo 2004, nel quale si preoccupa dei possibili impatti sugli acquiferi intorno all'asse della galleria con ricadute problematiche sullo stesso lago di Bilancino. Tuttavia nutriamo qualche dubbio su questa conversione, ricordando che il vicesindaco ha approvato insieme con l'amministrazione la realizzazione della variante nella conferenza dei servizi accettando altresì contropartite a favore del comune di più di 18 milioni di Euro. Dall'articolo in realtà sembra di capire che Lotti sia in ansia più che per la scomparsa della risorsa idrica per la possibilità di trovare risorse finanziarie per sostituire gli acquedotti che verranno impattati prefigurando addirittura la costruzione di un nuovo invaso sul torrente Stura, dimenticandosi dell'esistenza del lago di Bilancino che evidentemente deve servire la lontana Pistoia e non il vicinissimo abitato di Barberino. Non riusciamo davvero a capire chi si stia tentando di tutelare: se Publiacqua di cui Lotti fa parte (è nel consiglio di amministrazione con altri mugellani: un altro barberinese: Alessandro Bolognesi e un palazzuolese Bruno Cavini) o il territorio barberinese che forse andava salvaguardato prima di approvare progetti come quelli della Variante incompleti, carenti e con enormi ricadute negative sull'ambiente mugellano. E a proposito di danni TAV (le cui gallerie secondo Lotti non sono… sic… peggiori di quelle della variante) ricordiamo gli ultimi dati emersi nella riunione della commissione consiliare ambiente tenutasi a Borgo San Lorenzo nella serata di martedì 16 marzo: sono ormai 87 i milioni di metri cubi drenati dalle gallerie della TAV (di cui 65 dalla sola galleria di Firenzuola); 480 sono i metri ancora da scavare nella galleria di Firenzuola, 200 nella galleria della Raticosa e 3 Km in quella di Vaglia; nel 2005 dovrebbero terminare i lavori di escavazione nel Mugello ma l'applicazione delle normative di sicurezza potrebbe portare la fine lavori al 2010. La situazione idrogeologica presenta problematiche tutte ancora da capire e l'acqua che fuoriesce a tutt'oggi non accenna a diminuire. Anche una delle ville più belle del Mugello: villa di Striano servita da un antico e funzionale acquedotto dell'ottocento è rimasta senz'acqua e con le case accanto ha enormi problemi di approvvigionamento vista la particolare situazione altimetrica. Circolo Legambiente Mugello |