Variante di valico  3 / Le conseguenze

Verrà quindi  realizzata una variante di 32 KM, cioè un’altra autostrada con altri caselli e altri autogrill, a due (e non tre corsie), un pochino più diritta e con minori pendenze e obbligatoria per i camion, con facoltà di accesso anche per le autovetture.

Ma per problemi strutturali, dice la Società Autostrade, si dovrà tenere in funzione anche l’attuale tracciato dell’A1  per le automobili.

Quindi proprio in mezzo ai monti si verificherà il primo raddoppio autostradale d’Italia, che poi riconfluirà, restringendosi nelle tre corsie, a  ridosso di Firenze.

Facile prevedere un “tappo” con code all’ordine del giorno. Per completare il rischio  di imbottigliamento è prevista la famigerata bretellina che collegherà la variante alla statale che giungerà da Imola e Firenzuola immettendo traffico quindi anche dall’autostrada adriatica.   

E per evitare l’imbottigliamento, o meglio per posticiparlo salvaguardando Firenze, non rimarrà che procedere nella realizzazione della bretella Barberino- Incisa attraverso il territorio del Mugello (“vita tua,  morte mea”)